LA BIENNALE ROCCO DICILLO
La Biennale Dicillo nasce per ricordare l’impegno nella lotta contro la mafia sostenuto da Rocco Dicillo, un agente della scorta del magistrato Falcone, originario del comune di Triggiano, assassinato adempiendo al proprio servizio per lo Stato.
La manifestazione che quest’anno giunge alla sua VIII edizione, nasce dunque per non dimenticare un episodio di violenza che ha segnato in maniera indelebile il nostro paese e mira ad evidenziare attraverso il mezzo espressivo artistico il valore della legalità e della giustizia.
Il tema della legalità, intesa come vivere quotidiano nel rispetto di tutti e senza commettere crimini, è il filo conduttore della manifestazione che si articola nella forma di premio d’arte.
L’arte, nella sua molteplicità di forme espressive, può infatti costituire il tramite per veicolare tali concetti e l’occasione per riflettere sugli stessi.
CITTADINI A REGOLA D’ARTE
L’ottava edizione della Biennale d’Arte Contemporanea “Rocco Dicillo”, promossa dall’Associazione di Promozione Sociale “Metropolis” e dal Comune di Triggiano, ruota intorno al concetto di Cittadinanza attiva, intesa come impegno per la realizzazione del bene collettivo.
Titolo dell’ VIII edizione è, pertanto, “Cittadini a regola d’Arte”.
La partecipazione consapevole di una persona alla vita politica e il suo pieno inserimento nella rete di diritti e doveri che sono costitutivi dell’essere cittadino, si esplicitano attraverso il pieno compimento del vivere democratico.
L’espletamento della democrazia è dunque il principio cardine al quale si ispira l’VIII edizione della Biennale Dicillo.
Il comune di Triggiano quindi attraverso l’evento si propone come soggetto promotore di un piano di educazione alla cittadinanza attiva.